Metterci la faccia
C'è una scelta precisa nei post 2026 di Tenuta di Angoris: non raccontano la cantina in modo astratto, ma attraverso una persona.
Da oltre trent'anni lavoro nella comunicazione e nella promozione. In questo blog scrivo di campagne, contenuti e modi diversi di presentare un prodotto, un'azienda o un'iniziativa.
C'è una scelta precisa nei post 2026 di Tenuta di Angoris: non raccontano la cantina in modo astratto, ma attraverso una persona.
Dovevo cambiare parrucchiere. Quello che avevo era troppo lontano e non ce la facevo più. In zona non conoscevo nessuno. Nessun nome di riferimento, nessun passaparola. In questi casi succede una cosa semplice: si apre Instagram.
Qualche giorno fa osservavo che molte cantine si raccontano con le stesse parole: tradizione, passione, territorio, famiglia. Quando tutti usano lo stesso linguaggio, diventa difficile distinguersi. Per questo spesso si consiglia di evitare un linguaggio banale e di costruire una narrazione capace di far emergere l'identità di una cantina.