Il tuo logo Γ¨ efficace?

02.06.2026

Quando abbiamo lanciato la prima edizione del concorso letterario π˜—π˜³π˜¦π˜±π˜°π˜΅π˜΅π˜°. 𝘐 𝘳𝘒𝘀𝘀𝘰𝘯𝘡π˜ͺ π˜₯𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘚𝘀𝘩π˜ͺ𝘰𝘱𝘱𝘦𝘡𝘡π˜ͺ𝘯𝘰, non avevamo una storia alle spalle, un pubblico consolidato o una reputazione. Dovevamo costruire tutto da zero.
Per la progettazione del marchio ci siamo rivolti a π—₯π—Όπ—―π—²π—Ώπ˜π—Ό π——π˜‚π˜€π—², grafico affermato e amico, che ha saputo dare forma visiva a un progetto che stava nascendo.
La sua scelta Γ¨ stata semplice: bianco e nero, come le pagine di un libro, e una bottiglia stilizzata che richiama immediatamente lo Schioppettino, il vino simbolo di Prepotto. Niente effetti speciali. Nessuna ricerca di originalitΓ  a tutti i costi. Nessun elemento decorativo superfluo.
Uno dei principali errori nella progettazione di un'identitΓ  visiva Γ¨ cercare di raccontare troppo. Si vuole inserire nel logo la storia dell'azienda, i valori, il prodotto, il territorio, la missione e magari anche il futuro. Il risultato, spesso, Γ¨ un segno confuso.
I loghi piΓΉ efficaci fanno il contrario. Scelgono un'idea chiara e la fanno diventare segno.
Nel nostro caso, quel segno Γ¨ diventato negli anni parte di un'identitΓ  visiva coerente che oggi identifica immediatamente il progetto.
Un buon logo non deve raccontare tutto, ma dare un'identitΓ  a qualcosa che nella mente delle persone non esiste ancora.

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