Saper stare al mondo

02.01.2018

Voglio trascorrere qualche giorno in montagna prima di Natale e, sul sito di un albergo, trovo l'offerta che fa per me: "...dal 14 al 23 dicembre 2017 abbiamo un'offerta Famiglia che non potrete lasciarvi sfuggire: 3 notti per due persone in mezza pensione da 350 euro! Bambini da 0 a 12 anni gratis".

Non è possibile prenotare direttamente dal sito, quindi invio la mia richiesta all'albergo via email. Siccome siamo due adulti senza bambini, e preferiremmo cenare fuori, chiedo una camera doppia con prima colazione da mercoledì 20 a sabato 23 dicembre e mi aspetto di ricevere un prezzo pari o inferiore a quello che ho visto sul sito.

Immaginate la mia sorpresa quando ricevo la risposta del direttore: la camera con prima colazione costa 85 euro a persona al giorno (510 euro). "Che differenza con i prezzi dell'offerta che pubblicizzate sul sito!" faccio notare. "I prezzi che ha visto sul sito sono relativi a delle offerte che prevedono un soggiorno in mezza pensione, quelli che le ho dato sono quelli di listino; se vuole, possiamo prenotare un pacchetto relax 2 giorni in hb con massaggio, ed aggiungere una notte in BB a 70 euro," mi offre il direttore.

Che dire? Mi auguro che l'albergatore abbia sempre il pienone. Se non ce l'ha, farebbe bene a controllare le mosse del suo direttore. Se, invece, proprietario e direttore sono la stessa persona, spero solo sia tanto fortunato, soprattutto negli affari.